Adagiata su un colle bicipite affacciato sulla riviera jonica messinese, Savoca è una gemma nascosta della Sicilia orientale. Inserita nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, questa tranquilla cittadina conserva intatto il fascino d’altri tempi, caratterizzato da uliveti secolari, vigneti, agrumeti e un patrimonio storico-artistico di grande valore.
La fama internazionale di Savoca è legata a doppio filo al mondo del cinema. Nel 1971, il regista Francis Ford Coppola la scelse come set principale per le riprese di alcune tra le scene più celebri del film Il Padrino. Ancora oggi è possibile fermarsi per un caffè al famoso Bar Vitelli, situato all’ingresso del paese dentro Palazzo Trimarchi, o ripercorrere la strada che conduce alla Chiesa di San Nicolò, teatro del matrimonio tra Michael Corleone e Apollonia.
Tuttavia, ridurre Savoca alla sola memoria cinematografica sarebbe ingiusto. Il borgo vanta origini medievali ed è ricco di testimonianze monumentali, come i resti del Castello di Pentefur, le antiche porte cittadine e la Chiesa Madre del XII secolo. Un’altra particolarità del luogo è rappresentata dalle Cripte del Convento dei Cappuccini, dove sono conservate le mummie di alcuni notabili del paese risalenti al XVIII e XIX secolo, vestite con abiti d’epoca.
Camminare lungo i sentieri di Savoca offre scorci panoramici spettacolari sul Mar Jonio e sulla costa calabra. Tra il profumo delle erbe aromatiche e il silenzio interrotto soltanto dalle campane delle chiese, il borgo rappresenta la meta ideale per chi cerca una Sicilia romantica, culturale e lontana dalle rotte del turismo di massa.
