La provincia di Trapani è la dimostrazione tangibile di come la cucina siciliana sia un ponte perfetto tra l’Europa e il Nord Africa. Un’esperienza enogastronomica nella Sicilia occidentale permette di scoprire una delle ricette simbolo della tradizione marinara dell’isola: il couscous di pesce alla trapanese, riconosciuto Patrimonio Immateriale.
Il rituale del couscous inizia con la “scocculatura”, l’arte manuale di incocciare la semola di grano duro con poca acqua e olio finché non si formano piccoli granelli omogenei, poi cuocendoli a vapore nella tipica “couscussiera” in terracotta. La preparazione viene quindi insaporita con un brodo concentrato a base di pesce di scoglio (scorfani, tracine, merluzzi) arricchito con mandorle tritate, pomodoro, aglio e prezzemolo. Partecipare a una dimostrazione di cucina con gli chef locali consente di apprendere tutti i segreti di questa preparazione storica.
L’esperienza continua nell’entroterra trapanese lungo la “Via dell’Olio”, tra Castelvetrano e Salemi, patria dell’Olio Extravergine d’Oliva Nocellara del Belìce DOP. Presso i frantoi e le aziende agricole della zona, si tengono degustazioni tecniche di olio appena spremuto, caratterizzato da un colore verde intenso e da note aromatiche di pomodoro e carciofo.
Abbinare un piatto di couscous fragrante a un calice di Grillo o Catarratto della costa occidentale offre un’esperienza gastronomica unica, ricca di storia, profumi e contaminazioni culturali di rara bellezza.
